MU Edizioni - Carte geografiche per escursionismo MU Edizioni - Carte geografiche per escursionismo
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GPS MAP DATUM è il timbro messo in evidenza nelle copertine delle nostre pubblicazioni che ricorda l'ellissoide dotato dalla carta, ossia la griglia dalla quale ricavare le coordinate geografiche.
In particolare nelle nuove carte della collana "Alpi Canavesane" si utilizza come ellissoide il reticolato chilometrico UTM ED50, un sistema molto pratico, per cui il territorio è diviso in quadrati di un Km. Diversamente dagli assi curvilinei di Longitudine e Latitudine, la griglia UTM consente di ricavare la misura di un punto in modo più agevole. Per cui se si abbina alla carta anche l'utilizzo di un Gps, il noto strumento collegato ai satelliti, muoversi in un territorio poco conosciuto può diventare facile.

 

Nel setup di uno strumento Gps si richiedono dei valori che bisogna fissare in relazione alla carta geografica alla quale si fa riferimento. Nel caso delle nostre carte selezionare le seguenti voci:
 Formato posizione: UTM/UPS
 Ellissoide: European 1950
 Unità: metriche

I valori che si andranno a leggere durante le rilevazioni sul campo di un determinato "waypoint", punto di posizione, saranno tre numeri, per esempio così composti:
 32T
 0 414 619
 5 267 941
Il primo valore, nell'esempio 32T, identifica la zona sulla quale si estende il reticolato. Nel nostro caso, come si vede dalla figura, il Fuso 32 della Fascia T è l'area che copre quasi per intero (esclusa la Sardegna meridionale) il territorio occidentale d'Italia.
Gli altri due valori sono espressi in metri e danno le coordinate del Fuso.
Il secondo valore, 0 414 619 (414.619 metri), dimensiona una coordinata lungo l'asse orizzontale da sinistra verso destra.
Il terzo valore, 5 267 941 (5.267.941 metri), dimensiona una coordinata lungo l'asse verticale dal basso verso l'alto.

Per chi legge la carta e vuole riportare i dati di un waypoint (punto di posizione) rilevato dallo strumento, le prime quattro cifre, numero di chilometri (dall'esempio: oriz. 0 414, ossia 414 Km; vert. 5 267, ossia 5.267 Km) servono inizialmente per localizzare il quadrato.
All'interno del quadrato si scende poi nell'individuazione del punto specifico, passando all'utilizzo delle ultime tre cifre delle coordinate. Dall'esempio misurando 619 (619 metri) lungo l'asse orizzontale e 941 (941 metri) lungo l'asse verticale, meglio se eseguito con con una squadra che riporta la stessa scala della carta, s'individua finalmente il punto rilevato.

 

IMPORTANTE: non si deve fare troppo affidamento alla precisione dei dati forniti da apparecchi Gps. Sebbene in una carta in scala 1:20.000 non sono così apprezzabili piccole distanze dell'ordine di metri, vi è infatti una certa approssimazione di errore...e neanche poca, dovuta a diversi fattori, non tanto per la qualità dello strumento in dotazione (quelli in commercio, non particolarmente costosi, garantiscono una certa precisione, che in condizioni ideali è dell'ordine dei 15, 20 metri fino ad avvicinarsi ai 4, 5 metri), quanto per la scarsa ricezione del segnale o a momentaneo ed infelice allineamento dei satelliti ai quali si è collegati.
Per sfruttare al meglio le potenzialità del nostro strumento ed essere comunque soddisfatti dell'utilizzo di un Gps, basta semplicemente accontentarsi che i suoi dati ci aiutino non tanto a raggiungere perfettamente il punto specifico ma la sua area, con un raggio di circa 10 metri, insistendo per questo lungo i tracciati più sicuri di strade o sentieri ben marcati.

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